Felpe e ketchup

2013-10-19 14.17.23

Iera sera ci siamo permessi un’uscita con degli amici, era una vita che non lo facevamo perchè i soldi non avanzano mai, ma ieri l’ho voluto , fortissimamente voluto perchè mi sarei trovata in compagnia di persone intelligenti e che apprezzo, perchè talvolta la vita bisogna un po’ godersela, specie in un periodo di forti ristrettezze come quello che la mia famiglia sta attraversando in questo periodo.

Per una sera mi sono sentita diversa, un po’ quella che ero anni fa, quando di soldini ce n’erano di più… un po’ di “movida” ogni tanto fa bene al cuore, ringiovanisce e fa ridere spensieratamente, specie se condivisa con le persone giuste: ci siamo gustati una cena a base di panino caldo, di quelli bellissimi e pienissimi che appena togli lo spiedino che li mantiene integri ti ritrovi il prosciutto caldo da una parte, il formaggio filante in piena fase di anarchia e i funghetti che scendono lungo le maniche, il tutto innaffiato da una birra paradisiaca….

La dura realtà è arrivata nuovamente oggi, quando al mio piccolo si sono strappati i jeans, quando non riuscivo a trovare i calzoni acquistati l’anno scorso, quando l’ho portato di corsa ad acquistarne degli altri, altrimenti domani sarebbe andato a scuola in boxer… il cucciolo ha visto la felpa dei suoi sogni, nemmeno eccessivamente dispendiosa, ma ho dovuto negargliela perchè 30 euro alla fine del mese proprio non me li posso permettere! Lui lo sa che già avere i jeans nuovi è una piccola vittoria, che non tutti se li possono permettere, ma vedere la delusione sul suo faccino davanti alla felpa negata mi ha spezzato il cuore….

Gliela regalerò appena lo potrò fare, ma nel frattempo ho provato a preparare, sperimentando, il ketchup, la sua salsina preferita, quella che mette dappertutto, che si spalma pure sul pane… almeno riuscirò a regalargli una cena speciale come quella della paninoteca di ieri!

Ci sono tante ricette in rete, ma ho voluto provarne una tutta mia, con un risultato abbastanza simile a quello originale, anche se forse un po’ più liquido; sono partita dalla salsa pronta perchè l’esperimento con i pomodori freschi è stato rimandato alla prossima estate, quando i pomodori saranno maturi e profumati.

Ingredienti:

1 cipolla

680 g. di passata rustica

30 g. di miele

60 g. di zucchero

10 g. di sale

100 g. di aceto rosso (il mio è molto delicato, quindi regolatevi con le dosi in base al tipo di aceto)

Procedimento:

tritare la cipolla e poi cuocere tutto sino a che i sapori non si saranno amalgamati… la prova è l’assaggio perchè è stato un esperimento e io l’ho fatto con il Bimby.

Nel caso usaste il Bimby: 30′ vel.1 a 100°C. (la cipolla ovviamente va tritata per prima)

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21 pensieri su “Felpe e ketchup

  1. Sono felice per la tua bella serata, ogni tanto è importante ritagliarsi una serata godereccia con qualche amico. Da mamma so che negare qualcosa ai propri figli fa più male che negarla a noi stessi ma arriverà anche il momento per la felpa 🙂 bacioni

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  2. Ti capisco e purtroppo le ristretezze un pò alla volta ci sono per tutti io è da tempo che non vado a cena fuori preferisco che maritozzo si goda una pizza al venerdi con gli amici ancora dei tempi di scuola almeno lui un pò di aria…fresca. Però sono alle soglie del compleanno e caschi il mondo non cucino e per una volta mi faccio servire. Al Scarpon si mangia bene e si spende in rapporto poco e si mangia bene il pesce per niente non è sempre full.
    Bravissima però tu sai a chi mi riferisco e quindi vai da Mirella li trovi questo e paghi pochissimo non dureranno una vita ma lo fai felice lo stesso. Un abbraccio cara veranno anche tempi migliori di brutti e belli se ho visto tanti dall’infanzia ad oggi ma sono sopravvisuta.
    Buona settimana cara un bacione.

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    • Lo so Ed, ci lavora una mia amica, ma lui vuole proprio “quella” felpa, se n’è innamorato… spero di farcela a prendergliela finchè la si trova…
      Ognuno di noi ha il diritto di coccolarsi un po’, noi con il sabato sera e lui con la felpa!
      Un bacione a te! 🙂

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  3. Io ho quasi smesso di andare a mangiare fuori… ne parlavo proprio stasera con Matteo, guarda la coincidenza… gli dicevo che prima spendevamo soldi per cibi che cucinati da me costano la metà, perchè i ristoranti triplicano i prezzi… e dato che cucinare mi piace sempre di più, quei soldi onestamente me li tengo per altre cose che abbiano più “senso”… poi ogni tanto uscire fa bene, ma basta anche un aperitivo tra amici, chiacchere genuine, affettare salami o spalmare salsette sul pane… quindi la tua ricetta sarà utile… 😉
    La felpa forse arriverà, prima o poi… già si fa tanto, qualche “no” è necessario dirlo, ma lui sa quanto gli vuoi bene… ed è contento di mangiare ciò che gli prepari con amore, quello sì che non ha prezzo…

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    • Hai ragione Francesca, in effetti fosse per me starei sempre a casa perchè ci sto bene e non ci soffro affatto, ma a mio marito so che fa piacere uscire talvolta e che per lui non c’è nulla di meglio che un buon panino caldo… anche se in tre ci si spende davvero tanto e non ne vale la pena! Poi però mi dice che io sono l’orso scontroso che lo fa stare sempre in casa… e allora si cede, ma almeno scegliendo le compagnie migliori, quelle che non ridono per scemenze, ma con le quali puoi fare delle battute intelligenti e avere un dialogo costruttivo.
      Chissà che piano piano non mi attrezzi nuovamente per degli aperitivi in casa da aprire anche agli ospiti… è da un po’ che non “ricevo” più a casa mia perchè arrivo alla sera che crollo….
      Nel frattempo il ketchup è stato approvato anche dal criticone dodicenne… e sinceramente non ci speravo… che si stia arruffianando per ottenere la felpa? Che arriverà…. ma lo dico in silenzio… non voglio che mi senta!
      Un bacio e un abbraccio!

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  4. E brava la mia Tatiana…certo non deve essere stato facile farlo rinunciare alla sua felpa ma con questo ketchup devi proprio averlo conquistato!
    L’ho fatto anche io qualche mese fa e mi hai fatto ricordare che ne ho ancora un vasetto in dispensa.

    Un abbraccio
    Silvia

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    • Stravedo per quel ragazzino, ma quando mi fa arrabbiare con la scuola divento durissima…. e capita spesso! Gli do tutto ciò che posso e con il cuore, ma appena batte la fiacca con gli studi gli viene tolto tutto ciò che gli sta più a cuore….lo studio innanzitutto (e per uno pigro e disorganizzato come lui è molto dura)!
      Lo sai che nemmeno io mangio il ketchup, ma questo mi è piaciuto?
      Un bacione! 🙂

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  5. ci sono molti modi per dimostrare affetto ed amore, e credimi nessuno di questi passa realmente attraverso le felpe o i jeans.
    piuttosto attraverso il ketchup, quello si. : )
    sarei un’ ipocrita se negassi che spesso i momenti di eccitazione sono legati a qualcosa di materiale, ma la gioia, quella, è un’ altra cosa.
    E sono sicura (leggendoti) che tu tuoi figlio lo stai crescendo nella gioia delle piccole cose, nella consapevolezza che l’ amore di una mamma si concretizza nell’ impegno di realizzare i suoi desideri materiali, ma soprattutto nel farlo sentire amato e coccolato.
    Quella è la base su cui crescere, è la sensazione di avere a fianco una mamma così che lo renderà forte e invidiato.
    sì, perchè poi quando si cresce cambiano le prospettive, si capiscono molte cose e ci si ritiene sempre un po’ più fortunati di quanto si faceva prima.
    vabbè io chiacchiero sempre troppo per i miei gusti.. :/ e non sono neanche sicura di essere riuscita ad arrivare dove volevo arrivare.
    Il ketchup fatto in casa lo preparo anche io, non sempre, ma lo preparo.. con una ricetta collaudata che pubblicai tempo fa. ora la confronto con la tua e alla prossima tornata di patatine fritte provo!
    un bacione!

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    • Ciao e benvenuta!
      Non ti preoccupare, non ti sei persa nelle chiacchiere, anzi… hai fatto un discorso sensato e che mi ha fatto piacere perchè spesso, dinanzi ad alcuni insuccessi nell’educazione di mio figlio, mi chiedo dove possa aver sbagliato… perchè talora le rispostacce, i musi lunghi, le ribellioni arrivano, ma un momento dopo mi sento dire da estranei che è un ragazzino tanto cortese ed educato… solo allora so di aver fatto il meglio che potevo, anche se purtroppo più di metà del mio lavoro viene vanificato dalla maleducazione imperante con la quale viene a contatto in ogni giorno della sua piccola vita. Ci si trova a vivere in stretto rapporto con le istituzioni e la loro arroganza, con l’egocentrismo e l’elevazione di sè, con la maleducazione di certi ragazzini che, per quanto cerchi di tenerli lontani da lui, se li ritrova compagni di banco; allora il mio compito è quello di cercare di formargli un “io” dai valori ben radicati, a dargli quell’imprinting sufficientemente forte da resistere anche alle tentazioni generate dalle cattive compagnie.
      Ci si prova, ma è tanto faticoso e delle volte penso di non farcela, poi quando mi dice: “Mamy, non ti preoccupare, lo so che lavori tanto per guadagnare i soldini che con poche bollette se ne vanno”… allora so di aver combinato qualcosa di buono!
      Ora però vado a vedermi la tua di ricetta….
      Un abbraccio! 🙂

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  6. Ciao Tatiana,sarebbe stato davvero bellissimo poterti incontrare ai Castelli di Strassoldo..ma vedrai che ci saranno altre occasioni!
    Aspettare e desiderare le cose (anche rinunciare momentaneamente)non fa male,permette di apprezzarle di più e soprattutto ai ragazzi di oggi può insegnare che non tutto è dovuto o si può avere. In fondo anche ai miei tempi (non ho 80 anni!) era così e nessuno è morto per questo.
    Ti abbraccio
    Dani

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    • Ciao Daniela, hai pienamente ragione: è giusto che le cose se le sospiri un po’ e anche che se le guadagni studiando e aiutando in casa, nonostante il soggetto sia un po’ pigrotto! Alla fine la felpa l’ha avuta dal papi perchè, in tutta onestà, quelle che aveva non gli entravano più e preferivo ne avesse una che gli piace piuttosto che lottare ogni mattina per fargli indossare qualcosa che non gradisce.
      Mi fa piacere però che quando deve rinunciare a qualcosa non fa alcun capriccio, capisce e lo accetta, e se c’è da impegnarsi per ottenerla almeno ci prova… evidentemente qualche valore sono riuscita a trasmetterglielo nonostante la pessima influenza di molti compagni di scuola.
      Un abbraccio e, forse, a presto! 🙂

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  7. non sapevo che nel ketchup andasse il miele. In effetti mai avevo letto la ricetta base.
    Siamo un po’ tutti in vari tipi di ristrettezze, ma è vero che ogni tanto un’uscita per pizzerie e similari in compagnia di amici fa bene alla mente. E quella felpa l tuo figliolo se l’è meritata anche per il sol fatto di averla saputa attendere alcuni giorni senza lagnarsi.
    Buona serata,
    Marirò

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    • Di ricette ce ne sono tantissime, ma nessuna assomiglia all’originale… pensa che ne ho scovata una a base di prugne! Il miele sembrava dare un buon profumo e quindi ho provato: mio figlio protesta che il ketchup è troppo liquido, ma magari potrei provare con un po’ di fecola o di maizena….
      In merito agli acquisti sono contenta di lui perchè se anche mi fa dannare per altre cose, so che capisce il valore del lavoro e di quanto si fatichi per portare a casa uno stipendio… e non è poco vista la media degli adolescenti che incontro…
      Un abbraccio! 🙂

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    • Ciao Sally, con me il cucciolo ce l’ha dura perchè sono del parere che il tutto e subito sia deleterio e diseducativo: la felpa quel giorno gli è stata negata effettivamente per una carenza di liquidità perchè, purtroppo, lo stipendio è basso e il mutuo è alle stelle, ma comunque sia un bel “no” gli può aver fatto solo del bene. E’ giusto che capisca non solo il valore del denaro, ma soprattutto che le cose vanno conquistate e che nulla è scontato: io sono disposta a fare i salti mortali, anche quelli che fatico a permettermi, pur di farlo felice, ma perchè io lo faccia lui deve impegnarsi a scuola… è il suo lavoro, retribuito con la ricchezza culturale che un giorno avrà e con i piccoli beni materiali che io gli posso donare. Solo così saprà apprezzare il valore di ciò che è conquistato con fatica.
      Un bacio!!! 🙂

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      • è molto difficile il ruolo del genitore 🙂
        Come fai sbagli!! è dura trasmettere valori ai figli, ancora piccoli, hai ragione e fai bene, nonostante il dolore che provi, per questo sei una buona mamma!!
        🙂
        besos
        Sally

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