La mia ricchezza

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Sono un po’ di settimane che lavoro sempre di più, che sto ore tuffata nelle pratiche, immersa nei codici e ciò accade, purtroppo, quando le persone perdono il posto, quando le ditte licenziano, quando chiudono i battenti perchè mancano i soldi, perchè le tasse uccidono anche le aziende più solide e la povera gente rimane per la strada.

Cerco sempre di proporre qualche piatto che mi colpisce, pur sempre rispettando la semplicità nelle preparazioni, per me elemento fondamentale in quanto il tempo è sempre tiranno, cerco di farlo pur lottando ogni giorno con i conti della spesa e allora penso a chi non può permettersi nemmeno il minimo… vedo le file al discount e i carrelli sono mezzi vuoti, contengono spesso solo olio, farina, zucchero, nemmeno l’acqua perchè quella del rubinetto costa di meno.

Ci sono alcune amiche che mi chiedono di postare alcune ricette economiche o di pubblicare tutte le mie autoproduzioni, dai detersivi agli alimentari, poi talora temo che alcune soluzioni che adotto in casa potrebbero non interessare a nessuno, ma le richieste rimangono costanti: “Pubblica qualcosa, non tutte siamo ingegnose come te e i soldi non bastano più nemmeno sino alla metà del mese”… e allora inizio con questo piatto, ricco, saporito, che se presentato bene fa una figura bellissima in un pasto, soddisfa il palato e sazia completamente… e ho speso meno di cinquanta centesimi a porzione!

Ah, a proposito…. anche questa ricetta è frutto del corso Bimby!

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Ingredienti per il condimento:

4-5 foglie di salvia fresca oppure circa 15 di salvia essiccata

50 g. di parmigiano

10 g. di pinoli

50 g. di olio evo

1 pizzico di sale

Ingredienti per gli gnocchi:

300 g. di acqua

500 g. di farina

Procedimento (ho usato il Bimby, ma si fa tutto con un robot di qualsiasi tipo oppure anche a mano):

ho inserito nel boccale la salvia, i pinoli e il parmigiano e ho tritato 20 sec. a vel.10;

successivamente ho aggiunto l’olio e il sale e frullato 20 sec. a vel. 5, mettendo poi da parte in una ciotola.

A questo punto, senza lavare il boccale, ho scaldato l’acqua per 3 min. a 70° e a vel.1;

ho versato la farina e ho mescolato 40 sec. a vel.6.

Mentre si attende che l’acqua di cottura bolla si tagliano gli gnocchetti e li si fa cuocere finchè non salgono a galla, poi si condiscono con il pesto precedentemente messo da parte.

In tavola ho servito tre piattoni di gnocchi al pesto di salvia e due baguette, il tutto preparato con un chilo di farina del discount (48 centesimi), la salvia l’avevo coltivata l’estate scorsa e poi essiccata, i pinoli e anche l’olio sono del discount, anche se per quest’ultimo avevo mille dubbi finchè non ho scoperto che la Carapelli produce degli ottimi olii per alcune catene a basso costo, lo stesso dicasi per il parmigiano… spero di essere stata utile a qualcuno che, come me, fatica molto a far quadrare i conti e, soprattutto, a chi sta molto peggio e si deprime non sapendo che con poco ci si può sedere a tavola e sentirsi ricchissimi!

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32 pensieri su “La mia ricchezza

  1. Quello del lavoro è un vero dramma! Io ho appena chiuso i rapporti con la mia azienda e so già che non troverò qualcosa di meglio ma non ne potevo davvero più…
    Così come è un dramma quello della spesa…osservo sempre i carrelli ed effettivamente tante persone comprano solo beni di prima necessità perché altrimenti non arriverebbero alla fine del mese.
    Gli gnocchi sono sempre apprezzati (io li ho fatti oggi con la ricotta) e poi costano poco e riempiono!

    Aspetto anche io qualche post di autoproduzione…ora che sono a casa dovrei aver tempo per sperimentare!
    Ti abbraccio
    Silvia

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    • Silvia, capisco… eccome se capisco! Uno è combattuto tra l’esigenza di portare a casa la pagnotta e il rispetto per la propria qualità di vita, il che alla fine diventa un vero e proprio ricatto psicologico! Però hai fatto bene a scegliere in tal senso, se ti fa star meglio, si vive una volta sola e bisogna non sprecare nemmeno un istante!
      Pubblicherò ancora qualcosa, se vedo che c’è l’interesse lo faccio volentieri… guai a non condividere le proprie conoscenze se possono essere utili anche agli altri!
      Un abbraccio forte!

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  2. Come ti capisco tesoro..sempre + persone perdono il lavoro e si ritrovano a fare i conti con un caro vita insostenibile! Ottima la tua rubrica dei piatti economici, questi gnocchi sono fantastici e saziano con gusto e leggerezza del portafoglio ❤
    Buona domenica cara ❤
    la zia Consu

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    • Sai Consu, se penso che non ne esco “viva” io che un lavoro ce l’ho, ma sono annientata da alcune uscite fisse (spiacevoli ricordi di forti necessità trascorse e che mi porto avanti), non so proprio come ce la possa fare chi ha perso il lavoro e non ha alcuna possibilità concreta e immediata davanti a sè… mi viene una tristezza enorme, ma ciò mi spinge sempre più a cercare soluzioni alternative e porre in essere tutti gli esperimenti possibili. Tutto sommato ultimamente si mangia in tre più due cani con poco più di 100 euro al mese e non si fa certo la fame!

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    • Stai tranquillo che li fai tranquillamente senza il Bimby: io lo uso perchè ho un cucina piccola e non appena si sono guastati i primi piccoli elettrodomestici li ho sostituiti con questo robot che fa di tutto e di più. Lascio sempre la procedura Bimby perchè non sempre è intuitivo come se se lavorasse con un semplice mixer, o almeno io mi ci perdo ancora…
      Sono davvero buoni e talora mi chiedo quando mi chiederebbero in un ristorante per un piatto da quattro soldi come questo, se presentato bene…
      Buona settimana! 🙂

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  3. Ciao carissima i gnocchetti all’acqua li conosco da piccola era un must della nonna ungherese lei li faceva sempre ma si chiamava …galousca..non si scrive cosi ma si pronuncia.
    Invece di essere tondi o come li hai fatti tu si buttavano prendendo con il cucchiaino e via in acqua assumevano tutte le forme e rappresentavano il contorno al pörkölt che sarebbe il goulash come lo conoscono quasi tutti mentre in realtà il goulash ungherese è una zuppa di carne e patate con la paprika dolce cipolla ecc.
    Ho messo ricordo anche un post su questi gnocchi all’acqua in tre versioni. Buonissimi i tuoi sono semplici costano poco e saziano un passpartout per la pancia…..buona domenica,.

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    • Questi però sono con impasto solido, quindi per forza di cose devi fare il rotolino e tagliarlo a pezzetti, ma che buoni…non avrei mai pensato che con solo farina e acqua si ottenesse un così buon risultato!
      Passerò a vedermi i tuoi, imparare cose nuove fa sempre bene!
      Un bacio!

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      • PS. Guarda che so benissimo che sono solidi infatti nelle mie versioni e come li faccio io sono sempre solidi solo che quando ho poco tempo e poco in casa questi ungheresi sono più veloci anche se non hanno una presenza a quadrattino o tondo.Inoltre non serve il bimbi e nemmeno impastare con le mani. Ciaooo baseto

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    • Io personalmente una ripresa la vedo molto difficile, per non parlare della tempistica, e ciò non solo a livello personale, ma anche osservando il mercato del lavoro a livello territoriale… e lo sai cosa mi fa più male? Che oramai i lavoratori sono rassegnati e nemmeno in udienza combattono più, accettando supinamente qualsiasi proposta senza nemmeno lottare per un incentivo (che talora sarebbe possibile)!
      Un abbraccio!

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  4. Auguriamoci che questo momento passi e che da esso si tragga comunque qualcosa di buono, come evitare gli sprechi ed eliminare tutte quelle costosissime fesserie (vedi prodotti per l’igiene personale e della casa, ad es )che prima ci svuotavano il portafoglio e intasavano gli armadietti.
    Mai provato a fare pasta o gnocchi in casa. Il tuo è un ottimo suggerimento.
    I pinoli, comunque, hanno prezzi scandalosi. L’ultima bustina che ho comprato, nemmeno 30 grammi, è costata quasi 3 euro!
    Un affettuoso saluto,
    Marirò

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    • Prova al discount. ..una bustina da 30 g.l’ho pagata poco più di un euro! Per il resto posso dire di aver imparato ad eliminare tutto il superfluo e ad avere una casa pulitissima solo con aceto, bicarbonato e semplicissima soda Solvay!
      Sicuramente la situazione migliorerà, ma chissà quando. … ci hanno rubato il futuro e finché non si tornerà a credere negli
      ideali e a fare politica per passione come la facevano i nostri nonni non cambierà mai nulla!
      Un bacio! 🙂

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  5. sai che le tue amiche non hanno tutti i torti? io è già da qualche anno che sono lanciatissima nelle cose “homemade”, oppure la verità è che io i rimedi della nonna ce li ho nel sangue ed in realtà è sempre stato così.
    risparmio non solo economico ma anche energetico, meno inquinamento, più rispetto.. per poi godere davvero di quello che si ha, giacchè la felicità si cela anche ditro ad un piatto di gnocchi. : )

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    • Ahhhh…allora anche tu sei un po’ Nonna Papera come me!!!! Certi rimedi li adoro, è un tramandarsi di vecchi metodi, spesso efficacissimi, di generazione in generazione, come un antico sapere che diviene un patrimonio da preservare; ora ci si aggiunge anche il problema dei soldini che mancano sempre e, se non altro, nessuno mi guarda più ridendo ma con la voglia di imparare.
      Gli apprezzamenti che sto leggendo in occasione di questo post mi incoraggiano ad andare avanti….
      Un bacio! 🙂

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  6. Argomenti diffici da trattare, e per me tanto più da commmentare. Sono troppo arrabbiata (e sto usando un eufemismo) per scriverne al riguardo. Penso che riuscirò a farlo solo quando mi troverò in una situazione migliore … spero presto!!! Beno male che poi i tuoi gnocchi un po’ mi ammorbidiscono 🙂

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    • Cara Martina, posso capire la tua incazzatura (ma sì, chiamiamola con il suo nome!) perchè tocco con mano tutti i giorni la disperazione della gente: dopo un’udienza vedo le persone rassegnate che se ne vanno con una lettera di licenziamento in mano senza nemmeno pensare di impugnarlo, vengono a parlare con me in lacrime e quando riesco a dare una mano a qualcuno che poi esce con il sorriso è una soddisfazione impagabile…purtroppo i miracoli non si fanno, ma già quando hai ascoltato chi ha bisogno di sfogarsi e riesci a dargli qualche buon consiglio per tutelarsi è qualcosa e sai che viene apprezzato! Eppure, nonostante gli sforzi che faccio ogni giorno, cercando veramente di “cavare il sangue dalle rape” ed esponendomi non poco posso dirti che lo stipendio è molto basso e che, considerate le uscite fisse, mi trovo a comprendere molto da vicino l’esigenza di tirare su tutto… e allora proviamoci tutti insieme e scambiamoci consigli ed esperimenti, saranno sempre ripagati con un sorriso di gratitudine!
      Un abbraccio forte! 🙂

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  7. Creare con poco è anche una mia caratteristica…a volte rimango stupita da ciò che può uscire con un po’ di farina e altri tre/quattro ingredienti!
    Bisogna sempre trovare dentro di noi le capacità per sollevarsi. Non abbiamo alternative.
    Un abbraccio!

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    • Verissimo Berry, in questi ultimi anni ho imparato a ridimensionare l’uso di molti prodotti che prima acquistavo, anche se oramai sono arrivata veramente all’osso: spesso rimando delle ricette a causa del prezzo degli ingredienti, ma c’è chi vi rinuncia proprio e l’alternativa è reinventarsi la vita!
      Un abbraccio a te!

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  8. Sono convinta che per mangiare bene non sia necessario spendere tanto, perchè ciò che conta davvero è la fantasia con cui puoi abbinare cibi semplici ma saporiti e anche nutrienti, come tu ci mostri… sarà poi che io preferisco un piatto di ottimi spaghetti al pomodoro al tartufo, ad esempio… alcune cucine troppo raffinate e “chic” mi danno quasi fastidio, apprezzo l’estro ma non l’essere snob…
    Sono tempi difficili per tante persone, quando leggo i giornali o sento storie di gente che conosco penso che è ingiusto, soprattutto dopo una vita passata tra sacrifici e impegno… io mi ritengo fortunata per parecchi aspetti e ne sono consapevole e provo rabbia per chi sperpera o sembra non badare a certe realtà… come se non gli toccassero…

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    • Ciao Francesca, ma lo sai che, detto tra noi in silenzio e bisbigliando (su un blog di cucina, per giunta…), a me il tartufo non piace proprio? Non posso nemmeno sentirne l’odore…tremendo! Per il resto anch’io amo la cucina semplice: pensa che stasera mugolavo di soddisfazione addentando un piatto di puntarelle! 🙂
      Ho iniziato a pensare a qualcosa ancora di più semplice quando un’amica mi ha confessato che in casa loro, due genitori disoccupati e due figlioli, vanno avanti a gnocchi di acqua e farina conditi con le verdure ricevute in regalo dallo suocero: me l’ha detto abbassando lo sguardo, imbarazzatissima e quasi con le lacrime agli occhi, però fiera della bontà dei piatti che ogni giorno riesce a portare in tavola e allora posso dirti che in quella casa sono molto più ricchi di coloro i quali lasciano metà porzione nel piatto per poi gettarla nella spazzatura.
      Un abbraccio! 🙂

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  9. Mi accodo a tutti questi pensieri, dicendo che mi fa molta impressione poter pensare di sentirmi fortunata “perché non vivo in Italia”, o forse non mi solo impressione, mi fa rabbia parecchia. I tuoi gnocchi sono un esempio perfetto di genuinità e conforto. Bravissima Tatiana!

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  10. La situazione non è certo delle migliori e la cosa che in realtà mi fa pensare maggiormente è la mancanza di una luce in fondo alla galleria che stiamo attraversando in questo periodo, soprattutto perchè stanno uccidendo i sogni dei giovani, quindi il futuro… Per ora si fanno sacrifici e ci si ingegna al meglio, anche se purtroppo c’è ci sta godendo anche delle poche briciole rubate a chi il pane non ce l’ha! Ecco, questa è la mia rabbia!
    Di idee per tirare a malapena a fine mese ne metto in pratica tutti i giorni e, nonostante tutto, a metà del mese sono già in crisi, però non mi arrendo e mi ingegno come posso…. talora escono delle cose davvero buone e questa è una delle meglio riuscite!
    Un abbraccio! 🙂

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