Lo yoghurt della nonna di Diana, profumatissimo, con poca spesa e per tutti gli usi!

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Poco più di un anno fa pubblicai un articolo su come farsi lo yoghurt in casa senza yoghurtiera nè alcun fermento, poi, poche sere fa, chattando con una persona che in realtà non conosco bene ma che apprezzo sempre di più e che si trova in un momento difficile a causa delle profonde ingiustizie perpetrate sul luogo di lavoro, abbiamo iniziato a scambiarci ricette economiche e, va da sè, di antica origine.

Io come sempre curo la casa e me stessa solo con prodotti semplici e naturali che per lo più autoproduco, un po’ per convinzione personale ambientalista e un po’ (anzi, parecchio) per una questione economica, che ultimamente è sempre più pesante; in questa occasione però ho ascoltato lei perchè è una donna forte, indipendente, sempre curatissima nonostante la situazione che sta vivendo, perchè è una donna bellissima e generosa, che affronta le difficoltà sfamando per primi i cinque cani trovatelli che ha strappato a morte certa, perchè è una donna di grande cultura, che ha attraversato mezza Europa e ciò le ha permesso di acquisire un’apertura mentale non da poco.

Lei viene dalla Transilvania, regione meravigliosa che non mancherò di visitare a breve, e ha a suo favore la grandezza di portare sempre con sè le tradizioni familiari nonostante tutti gli anni spesi in giro per il mondo e questa volta mi ha voluto donare una chicca che mi ha lasciata a bocca aperta: lo yoghurt fatto dal nulla e nel modo più naturale possibile, una preparazione perfetta a scopo alimentare, estetico, curativo… da usare come si preferisce perchè di costo irrisorio e naturale al 100%!

Sarà sufficiente lasciare un bicchiere di latte, in cui avrete inserito un pezzo di buccia di arancia, per due giorni a temperatura ambiente, coperto con una garza (io ho usato un po’ di carta da cucina fissata con un elastico): finito! Lo yoghurt è pronto… l’ho filtrato per togliere il siero (che alle piante fa benissimo, ma se lo bevete non è da meno) e poi l’ho mangiato: gradevole, con un tono un po’ pungente dovuto alla fermentazione (ci vuole poco ad abituarsi se pensate che questo è il vero yoghurt, non quello industriale che alla fine diventa un dessert) e con un profumo di arancia molto piacevole….

Grazie Diana!

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19 pensieri su “Lo yoghurt della nonna di Diana, profumatissimo, con poca spesa e per tutti gli usi!

  1. Si ci sono anche altri sistemi naturali per farloe sopratutto le donne dell’est sono maestre in questo ma anche forse le nonne di montagna di una volta ora scomparse. Personalmente uso pochissimo lo yougurt salvo per qualche salsa e mi va bene quello greco che non ha un gusto forte personale. Altrimenti uso la panna acida che faccio io, panna e limone. Ovviamente panna magra…..
    Ho intenzione invece di acquistare i grani di kefir che mi interessa di più e puoi fare quanti yougurt vuoi perchè si autoproduce. Hio la persona seria che in fondo lo regala il costo è solo quello della spedizione con tutti gli accorgimenti che questo prodotto richiede. Al caso se ti interessa dopo che ho fatto te ne do una parte e inizi l’autoproduzione. Di solito i grani di kefir si regalano e sono di acqua e di latte nel senso che puoi fare dell’acqua frizzante particolare o fare yougurt con questi ma solo con latte vegetale tipo soja sono trattati in modo diverso da quelli da usare con latte normale di mucca capra ecc.
    Una nostra concittadina usa quelli per acqua o yougurt di sopja perchè è vegana me li ha offerti ma a me interessa yougurt normale non sono vegana ed il latte di soja non mi piace.
    Info. chiamami.
    Buona fine settimana.

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  2. Uno scambio di esperienze e vita che sfocia nella cucina e in consigli utili, cosa c’è di più bello? A volte tra persone che non si conoscono possono nascere queste intese che io reputo un po’ magiche e che vanno assolutamente coltivate!
    Con lo yogurt homemade tocchi un argomento attuale per me perchè mia madre ha ripreso dal soppalco la sua yoghurtiera vintage che non so da quanto non usava… e dopo alcuni tentativi falliti, adesso sono giorni che mangio vasetti buoni e sani! Produrlo senza la macchina però ha ancora più valore, il metodo che proponi colpisce perchè davvero sembra facile facile… sogno macedonie con tanto yogurt bianco, magari prima o poi proverò e vedremo se devo chiederti aiuto… 🙂

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    • Davvero Francesca, talora si creano delle alchimie incredibili dal nulla… pensa che un’amica conosciuta all’università ancora capisce e analizza alla perfezione i miei stati d’animo da poche righe via mail…. E con te che ci si ritrova nelle parole di un post? Così con “l’amica dello yoghurt”, che ora mi ha scritto felice che io abbia tenuto in considerazione la sua ricetta e che mi suggerisce di grattugiare la buccia dell’arancia e del limone e di farne un dessert…. così ti regalo un’idea in più! Io intanto ci provo e se non ce la facciamo ci aiutiamo a vicenda!
      Un bacione! 🙂

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    • Hai detto una cosa giustissima: la condivisione è bellissima e forse una delle poche cose buone di questo periodo pesante e complicato per tutti è stata proprio la riscoperta di alcuni valori che erano caduti un po’ nell’oblio….
      Un bacio!

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