Ancora pane e cioccolato?

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Le mie merende di bimba erano a base di pane e cioccolato: la merenda più buona, più semplice, più golosa! Nel tragitto da casa a scuola mi fermavo al panificio dove, prontamente, mi aspettava un panino caldo e una tavoletta di cioccolato bianco, tanto poi passava la mamma a pagarli, e me ne andavo contenta con il mio bottino profumato….

Ora è tutto più complicato, i ragazzini alla ricreazione esibiscono le merende più strane, si va dalla merendina hi-tech alla pizza strafarcita, ma c’è chi fa il minimal-chic e porta lo yoghurt con i cereali, poi c’è chi rimpiange le ultime vacanze in montagna e arriva addirittura con i salamini affumicati (ma poi non bevono fino a sera?), portando mio figlio, che cerca di rapportarsi alla sua infausta generazione, ad un certo disorientamento, fino a che è arrivato addirittura a chiedermi di portarsi nello zaino un gelato! (A scuola mediamente siamo sui 35 gradi costanti, con punte di 38 a primavera inoltrata….)

Questa assurda varietà alimentare mi sta facendo impazzire non poco, soprattutto tenendo conto del veto che vige in casa nostra in merito all’acquisto di tutto quanto contenga olio di palma e conservanti, successivamente considerando i prezzi folli dei panifici siti nei paraggi dell’edificio scolastico, dove tutto costa un euro (e a fine mese si arriva quasi a 30 euro), per trovarsi a discutere con lo gnomo che giustamente richiede una certa varietà di scelta consona ai suoi gusti raffinati pur sapendo che la mamma di tempo libero ne ha ben poco e che quindi non può inventarsene ogni giorno una. Siamo passati dai plumcakes fatti in casa, ai tranci di pizza (religiosamente congelati per tutta la settimana), ai panini (pure congelati già ripieni), ai muffins e ai saccottini di mele in pasta briseè (e vai di nuovo di congelatore), ma ora siamo veramente alla disperazione…. e se gli proponessi il vecchio pane e cioccolato rivisitato?

Ed ecco come sono arrivata al pan (quasi) dolce con la crema di cioccolato!

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Ingredienti per il pane (ne sono venuti sei, ma uno me l’ha scippato mio marito direttamente dal forno):

250 g. di latte intero

1 uovo

50 g. di olio evo

1 cucchiaino di sale

5 cucchiai di zucchero

550 g. di farina

una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Riscaldare a fuoco basso il latte (basta sia tiepido), poi mescolarlo a tutti gli altri ingredienti e lasciarlo riposare almeno un’ora, successivamente preparare delle bombette di impasto, appoggiarle sulla leccarda e farle riposare ancora  un’ora nel forno spento, a questo punto cuocere 30-40 minuti a 160° e, se lo preferite (io non l’ho fatto), spennellare i panini con del tuorlo sbattuto prima della cottura.

Ingredienti per la crema di cioccolato:

100 g. di zucchero di canna

50 g. di cacao amaro

70 g. di burro

30 g. di mandorle non pelate

Procedimento:

è lo stesso che ho seguito qui

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Le foto le ho scattate stamani all’alba mentre gli preparavo i panini per la merenda di oggi… speriamo siano graditi!!!

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28 pensieri su “Ancora pane e cioccolato?

  1. L’incipit di questo post avrei potuto scriverlo io! Anche i miei avevano il conto aperto in latteria e mi portavo a scuola il mio bel panino con la galak. Bei tempi! Ora davvero i ragazzi mangiano certe schifezze che li appesantiscono. Quando c’è lezione il pomeriggio ho un bel daffare a tener svegli i miei allievi! O si fanno arrivare la pizza o mandano qualcuno che ha la patente e viene a scuola in auto a prendere kebab o panini da Mc Donald’s, c’è chi mangia cinese … a parte gli odori che si mescolano (mangiano in aula perché non c’è nemmeno uno spazio adibito a mensa), poi dormono che è un piacere. 😦

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    • Anch’io portavo il pane con il Galak…altro che merendine, quella sì che era una merenda degna di tal nome! Con questo pane ho voluto riprendere un po’ il nostro vecchio pasto del mattino apportando qualche novità… sennò finisce che, come al solito, mi dice che sono nata prima della Grande Guerra… 😦
      A proposito: all’epoca il pan briosche lo facevo con la MdP seguendo la ricetta del libricino Princess (e veniva ancora più dolce e profumato di questo): se non ce l’hai te la cerco….
      Un bacione!
      PS: io ho usato il lievito per dolci della Lidl.

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  2. La mia macchina del pane è la Severin ma credo di avere anch’io una ricetta del pan brioche. La cercherò. Grazie comunque.
    Il lievito per dolci della Lidl lo uso anch’io ma è quello istantaneo e per questo mi sembrava strano che nella descrizione della ricetta tu parlassi di tempi di riposo, perché a quanto ne so il lievito istantaneo deve essere aggiunto all’impasto poco prima di mettere nel forno il dolce. Ricordo ancora un tentativo di treccia dolce per cui ho usato il lievito istantaneo al posto di quello di birra … una specie di marmo. 😦

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    • Il lievito che acquisto è in polvere e in effetti per le polentine non faccio alcun riposo, ma in questo caso era consigliato e in effetti è servito, probabilmente per la maggior compattezza dell’impasto.
      Se la ricetta non la trovi dimmelo pure che te la cerco io!

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  3. Che belle le nostre merende di quando eravamo piccole..bastava poco, io ad esempio pane e olio d’olio o pomodoro strusciato ed ero la bimba + felice del mondo! Altro che merendine confezionate!!!!! Complimenti quel panino-briosche mi mette l’acquolina 😛

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  4. la mia merenda era pane e olio.. la fettunta toscana insomma : )
    ma poi anche pane e prosciutto, pane e verdura, raramente dei dolci.
    ci voleva la nonna materna per il dolce. lei mi comprava una cosa che adesso farebbe inorridire i più, ma era così buona che io se ci penso ho ancora l’ acquolina in bocca.
    praticamente immagina un parallelepipedo, grande che so come metà scatola delle scarpe. metà cioccolata nera e metà cioccolata bianca.
    si affettava col coltello ed ogni fetta chiaramente conteneva metà nera e metà bianca.
    nonna me la metteva nel panino al latte…. non immagini che pomeriggi di giubilo che erano quelli con la cioccolata a fette!!!
    l’ ho ritrovata anni fa in un piccolo alimentari vicino casa, ma poi l’ alimentari ha chiuso e credo che questa cioccolata sia praticamente inesistente. un ricordo ormai. un dolce ricordo a dirla tutta.
    che poi vai a sapere che diavolerie c’ erano dentro, sarà stata la cosa più nociva alla salute che potesse esistere, ma che vuoi, nei ricordi tutto è perfetto. : ))))

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    • La fettunta l’ho sempre amata anch’io, anche se il nostro pane fa proprio schifo, ma quando scendevo dagli zii e rientravo a Trieste con la ruotona sai che merende….e con l’olio buono non c’è cosa migliore!
      Mi ha incuriosito il tuo parallelepipedo goloso, so solo che secondo me mica faceva tanto male perchè mi sa che le golosità della nostra infanzia comunque erano più “pulite” di quelle attuali in quanto c’era una coscienza diversa anche nella grande produzione! Ora si mettono sul mercato delle schifezze inimmaginabili fregandosene della salute della gente, è solo il guadagno che conta, non c’è più un’etica in nulla, nemmeno nei genitori che concedono merende di pessima qualità quotidianamente a dei figli che non fanno più nemmeno un passo a piedi.
      Quando mio figlio era piccino ( e quindi fargli capire il perchè di certi no era difficile) ogni tanto gli concedevo “la giornata della schifezza”, dove era consentita una megamerenda contenente qualche alimento immondo, così lui era contento e io me l’ero risolta per qualche mese con poco danno….

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  5. se anche la mia mamma mi avesse fatto crescere a pane e cioccolata per merenda oggi sarei una donna pià felice! pensa che ma me la merenda si dimenticava sempre di darla! beh sarà che ero bella rotondetta eh, però… oggi come allora addenterei ben volentieri qst tuo panino al cioccolato,. fatto in casa è tutta un’altra storia! 😉

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    • Ti capisco, in casa mia era vietata la Nutella e appena arrivavo a casa dalla zia lei magicamente estraeva dalla dispensa una monoporzione e mi faceva il panino…. ora nemmeno mi piace più, ma sai la frustrazione….
      Ora capisco le ragioni di mia mamma, ma cerco di viziare il figliolo con qualcosa di particolare come questa crema e non solo con i dolci della tradizione alla quale mia mamma è sempre stata molto legata: tuttora rifiuta qualsiasi cosa si discosti anche minimamente dai consueti pasti quotidiani….
      Un bacione! 🙂

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  6. Il pane con la cioccolata lo ricordo pure io ed era una bontà! Per me cioccolata al latte, mia sorella fondente e si andava felici e contente. Sai che i tanti anni di insegnamento a scuola non ho più visto questa deliziosa merenda? A parte i due giorni settimanali e obbligatori (quasi) di frutta e yogurt, si notano pizze fredde che solo a guardarle fanno passare ogni appetito, crackers e pane e mortadella. Ecco, per quest’ultimo devo legarmi le mani perchè lo ruberei volentieri 🙂

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    • Io inizio a non perdere la fiducia in mio figlio: dopo tre giorni con questi panini stamane mi ha chiesto il pane integrale con la confettura di fragole…. che sia l’inizio di una nuova era salutistica? Soprattutto perchè qui è tutta roba prodotta dalle mani di mamma….
      Un bacione! 🙂

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