Il profumo di settembre

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E’ trascorso del tempo oramai da quando detestavo settembre, povero mese maltrattato solo perché rappresentava la fine della mia stagione preferita, perché segnava la fine delle giornate trascorse a sguazzare nel mio mare, la fine di pomeriggi pigri a godersi le carezze del sole sulla pelle e anche l’inizio degli impegni, di un lungo inverno di fatica e lavoro, senza nemmeno un giorno di ferie se non qualche giorno libero dall’ufficio solo per studiare o per sostenere qualche esame. Ora gli impegni sono diversi, forse seguire mio figlio con la scuola è ancora più faticoso e frustrante perchè l’impegno non è più in prima persona, perché ogni giorno devo mediare tra le spesso eccessive richieste scolastiche e la sua esasperazione che alla fine si concretizza in rifiuti che ledono solo la sua posizione… e l’estate comunque finisce, la temperatura è più mite, però ho imparato che si può godere della giornata di sole e scendere al mare ugualmente, che il fresco della sera può essere piacevole, che i colori cambiano e anche le nuove sfumature hanno una loro poesia perché la natura è viva e come tale va recepita.

Penso sia una consapevolezza diversa di sé, un’accettazione del momento, un saperlo cogliere lontano anni luce dall’arroganza dei vent’anni, quando tutto o è bianco o è nero, quando esistono solo la spensieratezza estiva e le calde serate a fare baldoria, quando la passione è alle stelle e si vive al ritmo della musica e nell’intensità dei tramonti… ora è diverso, ci sono i silenzi contemplativi, anche quelli in piena solitudine, se nessuno mi chiama per uscire mi sta benissimo, finalmente posso prender fiato e riprendere il contatto con la mia vita senza la frenesia che contraddistingue ogni istante del quotidiano. Posso sedermi sul balcone, annusare l’aria e sentire il profumo che cambia e che, ieri sera, era quasi lo stesso che sentivo nelle sere di primavera avanzata, quando eravamo già proiettati verso la “mia” stagione… perché io vado sempre ad olfatto, l’aria profuma di odori diversi a seconda della stagione e le mie sensazioni si agganciano sempre ai ricordi olfattivi, quelli potenti che riescono a metterti in subbuglio l’anima.

Sento sempre più profumo di rinascita, anche se si sta virando verso il freddo dell’inverno, e ritorna prepotente la voglia di passeggiare lungo il mio mare, quello che d’inverno è meraviglioso nel suo bianco e nero, quello che ti regala la sensazione di affacciarti sul Baltico perché se il nord Adriatico viene spazzato dalla bora la sensazione è la stessa, il freddo intenso, l’aria tersa e il profumo di sale appena accennato, gli spruzzi bianchi dei marosi che si infrangono sulla scogliera… ecco, questo è diventato per me settembre, non un mese di transizione ma da assaporare nella sua pienezza.

La cucina di settembre può essere un compromesso equilibrato di sapori e di freschezza e di consistenze tiepide, perché no? E allora ho preparato questi spiedini rigorosamente vegetariani, ma non vegani perché la cosa mi è un po’ antipatica, a base di polpettine di lenticchie ancora tiepide e di ciliegine di mozzarella fresche, inframmezzate da pezzettini di peperone bianco dolce per evitare la commistione tra i due e mantenere l’equilibrio, per godere di un boccone fresco come l’estate e di una polpettina tiepida del colore dell’autunno, il tutto su un letto di verdura mista, di ciò che il mio orticello casalingo ancora mi ha offerto, un misto tra vari tipi di verdura a foglia verde e di portulaca, erba spontanea che mi ha invaso mezzo balcone e che però è parecchio gustosa, specie se ravvivata anche da un pizzico di menta fresca…. ecco, qui c’è tutto ciò che settembre ancora mi ha generosamente offerto!

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Ingredienti per circa 35 polpettine:

150 g. di lenticchie pesate a crudo

180 g. di pane raffermo grattugiato

1 uovo medio

un pizzico di fiocchi di sale affumicato Falksalt

tre spicchi d’aglio

3 peperoncini di Cayenna essiccati

olio evo q.b. per le polpettine e altrettanto per la cottura in padella

una manciata di prezzemolo dolce appena colto

Preparazione:

  • cuocere le lenticchie in pentola a pressione calcolando 15 minuti dal sibilo, con l’aggiunta di un pizzico di sale;
  • poi mescolare tutto con il robot da cucina, “impolpettare” le biglie e passarle in una padella con un velo di olio evo finchè avranno un aspetto dorato;
  • infilzare tutto in uno spiedino alternando polpettine, mozzarella e peperone bianco crudo;
  • adagiare gli spiedini sull’insalata precedentemente condita.Immagine 013

Dopo tanto tempo vi lascio con un po’ di musica, si tratta di uno dei brani che preferisco in assoluto da sempre e che trovo si adatti perfettamente a questo momento….

 

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27 pensieri su “Il profumo di settembre

  1. Ma che buono, sembra la ricetta ideale per questo settembre non più estivo ma neanche ancora autunnale. Non sono appassionata di cucina ma quando ho tempo e sono tranquilla finisco sempre per cucinare qualcosa di buono invece delle solite cose veloci. Tengo da parte questa ricetta per quei momenti 🙂
    Ma quanto mi manca la Bora e l’aria che hai descritto… 🙂

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    • E’ una ricetta un po’ “di mezzo”…. di mezzo tra il caldo e il fresco, tra l’estate e l’autunno e tra l’antipasto e il contorno… ed è sfiziosa e diversa, sana e leggera pur saziando e lasciando soddisfatti… ed economica, aspetto fondamentale in casa mia! Non proprio velocissima, ma con un minimo di organizzazione si fa: io, pur dovendo ancora valutare le dosi, l’ho preparata poco prima dell’ora di cena!
      La bora…. favolosa…. c’è chi la odia e chi, come me, l’ama alla follia: sia quand’è chiara e lascia il cielo terso e i colori vivi e brillanti, sia quand’è scura e porta pioggia e nubi nere, ma anche lei ha comunque e sempre il suo profumo dell’est e un fascino senza confini…
      Un abbraccio! 🙂

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  2. Io ho sempre adorato il settembre per le sue luci colori e quel certo non so che di smobilitazione delle cose e del tempo stesso. Certo parliamo di un bel settembre non di questo. La tua ricetta è buonissima ma personalmente adoro le lenticchie ma non in polpettina e la mozzarella no, non mi è mai paciuta l’unica che divorerei è quella di bufala di Manfredonia o la mozzarella mangiata in caprese a Torre del Greco. Immagino che gli spiedini sono stuzzicanti la prossima volta me li fai finger food senza mozza.
    Bacioni buona serata

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    • E allora ci vorrebbe una passeggiata sul lungomare spazzato dal vento, quando l’orizzonte è grigio e ci sono solo i gabbiani e le petroliere… è un paesaggio magico e forse la sintonia che ci lega ti farebbe apprezzare anche questo…
      Un bacio! ❤

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  3. Eccomi Tat, scrivo ascoltando la tua musica e sale ancor più forte la nostalgia di quella fredda bora che arriva a schiaffeggiarti senza farti male. Quando lavoravo (Godina che ha chiuso 😦 ) e vivevo a Trieste, prendevo sempre le ferie in settembre e partivo in tenda e sacco a pelo per la Croazia: libertà assoluta, i più erano partiti e potevo godermi in piena solitudine quella natura straordinaria. Oggi, 11 settembre, data triste, la pioggia fa da sottofondo, una pioggia che non è ancora riuscita, dopo anni, a spegnere quelle fiamme…
    Mi gusto uno spiedino e vado “a far del ben” 😉 Un baseto ❤

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    • Dolce Libera, eccomi qua tutta per te! E’ vero che è una musica bellissima…. a me emoziona da anni, da quand’ero una ragazzina e quel brivido nell’ascoltarla non mi ha mai abbandonata e mi ha sempre fatta sognare… la sento in sintonia con l’atmosfera settembrina e mi faceva piacere condividerla.
      Davvero lavoravi da Godina? A fine anno chiude, ma era molto scaduto nell’ultimo periodo e si sarebbe salvato avendo scelto una linea operativa diversa, però…. chi sono io per dirlo? Diciamo che avrei lavorato diversamente e più al passo con i tempi, ma così è.
      Le ferie più belle le rammento a settembre, quando partivamo per le Dolomiti e arrivavamo mentre la massa turistica se ne andava, lasciandoci davanti un paesaggio incontaminato che la mattina ci accoglieva con la rugiada e l’aria gelida, con delle albe livide e piene di poesia; pensa che ancora ricordo la mattina in cui, ascoltando una musica struggente (e che ti farò ascoltare nel prossimo post) guardavo la Cima Undici dalla finestra bagnata, mentre l’aria virava dal grigio al violetto e l’atmosfera che si respirava faceva vibrare le corde dell’anima.
      Ma davvero vi dovrò “sopportare” presto? Io non vedo l’ora…. 🙂 🙂 🙂
      Baseti stela!!!! ❤

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  4. uh come ti capisco e come mi ritrovo nelle tue parole!!! Però devo dire che la giusta ricettina pro settembre che sta a metà tra estate e autunno è un validissimo alleato e aiuto pe la ripresa più serena alla quotidianità. E la tua proposta, calda e fredda, mi piace moltissimo! Brava! 🙂

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    • Grazie Elena, ogni tanto nel mio correre ovunque come una trottola riesco a fermarmi, prendere fiato e trasportare nella cucina le sensazioni e le emozioni che sento nell’aria: questo piatto è stato uno di quelli esperimenti riusciti in cui ho letteralmente sentito la stagione che stava cambiando, nonostante le mattine gelide e lo zenith ancora caldissimo… insomma, un compromesso che le pance golose di casa mia hanno gradito! 🙂
      Un bacio!

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    • Ciao Viv, le lenticchie sono molto versatili e da quando me ne sono resa conto le ho sempre nella dispensa: e dire che sino a pochi anni fa praticamente nemmeno le conoscevo! Per i peperoni puoi anche usare quelli più “robusti”, magari provvedendo con una veloce grigliata per renderli più appetibili… secondo me sono deliziosi!
      Un bacio!

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  5. Sono diventata vegetariana quasi non per scelta mentale, ma fisica, la carne non mi piace più. Stavo quindi leggendo il tuo post pensando a polpettine di carne che non avrei mai mangiato, quando invece mi si è aperta la possibilità di prepararmi qualcosa di alternativo e gustoso, in linea con i nuovi gusti! Ti ringrazio per il suggerimento e ti auguro una felice serata,
    Harielle

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    • Benvenuta Harielle!
      Io per molti anni non ho toccato la carne, poi mi sono arresa nel trovarmi due carnivori convinti in casa, altrimenti sarei ammattita, però continuo a non mangiarla volentieri e non solo per un discorso strettamente etico… proprio, come accade a te, non mi piace più, mi stanca, talora mi dà la nausea…. Questo è un compromesso piacevole e comunque proteico vista la presenza di una leguminosa… prova e poi dimmi se ti sono piaciute!
      Buon fine settimana!

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  6. Che meraviglia questo piatto,presentato e descritto benissimo,ti viene “gola” di assaggiarlo solo guardandolo!
    Condivido pienamente,con gli anni si impara ad apprezzare ogni periodo dell’anno,ogni momento.
    Adoro questo periodo,anche se pian piano ci avviciniamo alla stagione invernale,che devo dire la verità non amo particolarmente.
    Un abbraccio,è sempre bellissimo leggere i tuoi pensieri
    Daniela

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    • Ciao Daniela,
      pensa che nemmeno io sono un “animale invernale” però, siccome non se ne può fare a meno e tutto sommato il ruotare delle stagioni è piacevole, cerco di apprezzarne ogni momento godendomi le giornate ventose che tanto amo, le coccole di una tazza fumante tra le mani mentre mi leggo un libro accoccolata sul divano, il tepore della propria casa quando si ritorna da una giornata di lavoro…. tutti momenti che mi riscaldano il cuore e allora so che la felicità è lì, sempre a portata di mano!
      Un abbraccio!

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    • Benvenuta Melassa, mi fa piacere non essere l’unica che a settembre va un po’ in crisi, ma la mia sfida ora è proprio quella di riuscire a viverlo con gioia ed allegria! A quanto pare mi sta riuscendo anche se pasticciare in cucina aiuta moltissimo…. ci si mettono energia e fantasia, come non si può sorridere anche nei mesi critici?
      Un caro saluto e buona settimana! 🙂

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  7. Io e l’autunno ci siamo riscoperti da poco… ha smesso di farmi paura, non lo associo più alla malinconia, anzi… guardo con occhi nuovi i suoi colori, apprezzo i suoi prodotti di stagione, la sua luce tiepida ma ancora dorata che tutto tinge di poesia… siamo cambiate noi, cara Tatiana, con la nostra vita e la percezione che abbiamo del tempo, degli altri, di noi stesse, delle nostre passioni e priorità… e perchè no, anche dei mesi e delle stagioni, che possono assomigliarci più di quanto crediamo…
    Mi piace leggerti, dai sempre spunti di riflessione…

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    • Che bello quando mi vieni a trovare… sei tornata e mi fa piacere! Ogni tanto passavo da te e non tornavi mai… 😦
      E poi mi trovo qui a riflettere sulle tue parole, sui nostri cambiamenti e comprendo che hai ragione, che è passato il momento in cui prendevo la vita a morsi e avevo sempre fretta, che scalpitavo per fare tutto e subito, che non avevo tempo nemmeno per mangiare (ah beh…almeno ero magra come un chiodo) e mi rendo conto che ora assaporo tutto, forse perché i traguardi fondamentali della mia vita li ho raggiunti e me li voglio godere appieno, perché ho corso tanto e mi sono veramente scocciata di avere sempre il fiato corto. L’autunno in effetti è un grande respiro morbido, confortante, tiepido e sempre ricco di sfumature e di piccole sorprese, non eclatanti eppure costanti…. ammetto di avere ancora una voglia pazza di mare e di sole, quest’anno mi è mancato proprio, tant’è che dopo due giorni dal momento in cui sul desktop del pc dell’ufficio avevo impostato una bella foto autunnale piena di zucche ho già cambiato a favore di un’immagine scattata (da qualche fortunato) a Santorini… una distesa di immenso mare turchese che scintilla al sole, una terrazza bianchissima e un tavolino con una bibita ghiacciata… la mia condizione ideale! Però sono consapevole della stagione che cambia e allora so che il mare lo vedrò gelato dalle mie scogliere, spazzato dal nostro vento gelido, ma va bene così…. ora va davvero bene così….
      Ti abbraccio forte forte! ❤

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  8. Adoro settembre e l’autunno del sud, lento dolce, che prepara piano alla stagione più fredda. L’estate qui sa essere violenta (non quest’anno, comunque) e settembre è sempre ben atteso. Anche i cibi autunnali sanno essere speciali così come questa tua proposta sfiziosa. Una variante al solito modo di preparare le lenticchie che è assolutamente da provare.Niente formaggio e uovo nell’impasto delle polpette?
    Un abbraccio

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    • Il nostro autunno solitamente è un salto nel vuoto verso il gelo invernale, ma quest’anno è graduale, tiepido, molto dolce… sta recuperando un po’ del malumore portato da quest’estate da “lugliembre” e che ha fatto irritare non poco tutto il centro-nord!
      Sì, la ricetta è proprio così poverella, semplice e leggerissima: bastano le lenticchie a dare il senso di sazietà e le spezie e gli aromi regalano il sapore: l’uovo però c’è, mentre il formaggio no perché a me il parmigiano piace solo da sgranocchiare, ma non lo grattugio quasi mai su alcun cibo… tutt’al più ogni tanto uso un po’ di pecorino!
      Un abbraccio Marirò!

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