One pot pasta (cioè la rivoluzione della pasta italiana)

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Quando lessi questa ricetta ebbi dei dubbi, moltissimi dubbi, da purista della pasta italiana, di ottima semola e rigorosamente al dente (cioè: meglio tirarla sul muro e abbatterlo che non lasciarci la pentola appiccicata sopra), però le immagini viste in giro per il web erano parecchio invoglianti… Meravigliose pentole in cui il rosso dei pomodorini illuminava d’estate il color oro della pasta, il verde del basilico sprigionava il suo profumo anche con la sola fantasia, con quel piccolo spicchio d’aglio bianchissimo a strizzare l’occhio dal fondo di una pentola leggermente imbiondita dal meraviglioso colore del nostro olio extravergine di oliva; insomma, alla fine ho deciso di provarci, complice la presenza di una bella pentola di ghisa dal fondo pesante che mi ha permesso di sperimentare questa metodologia di cottura al meglio!

Per prima cosa ho acquistato delle fettuccine splendide, però alla fine ho usato dei paccheri che proprio non sapevo dove mettere: mi erano stati regalati a Natale in un cesto alimentare, ma la quantità della confezione (250 g.) non mi permetteva di portare in tavola tre piatti di pasta, quindi ho approfittato di un giorno di assenza del figliolo per provare… anche perché per gli esperimenti è meglio evitare la sua presenza… se riescono male sto fresca! 🙂

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Ingredienti:

250 g. di paccheri (ho usato i Gragnano, semola ottima!)

250 g. di pomodorini in scatola (o freschi di stagione)

750 g. di acqua

qualche fogliolina di basilico (che io conservo sott’olio durante l’inverno)

sale q.b.

uno spicchio d’aglio

Procedimento:

Mettere tutto nella pentola e coprire: al bollore scoprire la pentola e cuocere ancora per circa 10 minuti (controllare perché ogni pasta ha i proprio tempi di cottura).

Il rapporto consigliato tra pasta e parte liquida è sempre di 1:3, quindi sarà bene verificare che l’eventuale eccedenza di liquido di vegetazione dei pomodorini sia compensata da una minore quantità d’acqua e, comunque, rimango del parere che una controllatina ogni tanto alla pentola male non faccia 😉

Ne uscirà un piatto dal sugo saporito e cremoso grazie all’amido rilasciato dalla pasta, facile e veloce da preparare… e vi assicuro che anche i paccheri mi sono piaciuti moltissimo!

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51 pensieri su “One pot pasta (cioè la rivoluzione della pasta italiana)

  1. Certo che si può… sapessi quanto lo ero io! Però mi son dovuta ricredere… certo è che devi assolutamente usare una qualità ottima di pasta affinché non scuocia (però in casa mia altra non c’entra comunque) 🙂
    Quella pentola è davvero bella e mi è stata regalata, sennò mai avrei pensato ad una sciccheria simile: comunque ti basta una pentola dal fondo spesso, vedrai che poi ti convinci!
    Un bacione 🙂

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  2. Uso questo sistema che viene definito risottato. Lo usano anche parecchi chef stellati. Quando acquisto pasta al nero di seppia o altro ingrediente usato cuocere nella solita quantità d’acqua il sapore si disperde in questo modo rimane tutto ed in più l’amido da quel sughetto particolare. Ovviamente aggiungo man mano acqua caldissima che tengo a portata di mano fino a quando non raggiungo la cottura. Più o meno quello che proponi solo eseguito in modo diverso. Bravissima un abbraccio e buona giornata nonchè settimana santa,

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  3. Infatti da sempre guardavo con sospetto la pasta risottata, poi (complice averci provato con il Bimby e con ottimi risultati) incoraggiata proprio dall’esperienza degli chef stellati mi sono riproposta di provarci… e devo dire che mi ha soddisfatta! Anch’io ho iniziato con l’acqua calda a portata di mano, poi ho imparato le proporzioni e mi sono rilassata: giusto un’occhiata ogni tanto e una mescolatina….
    Buona settimana anche a te 🙂

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  4. Mi piacciono molto queste sperimentazioni 🙂 A volte inaspettatamente anche molto buone 🙂 Questa tipo di metodo io lo utilizzo spesso per la pasta con i broccoli: l’effetto è davvero molto cremoso e sicuramente non perdi nulla del gusto, anzi 🙂
    Ti abbraccio forte, spero che tu stia perseguendo con entusiasmo i tuoi obiettivi!

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  5. Mi hai dato un ottimo spunto perché i broccoli mi piacciono moltissimo, ma non li ho mai accoppiati alla pasta; pur sapendo bene che si tratta di un connubio perfetto non avevo mai pensato alla possibilità di sbrigarmela velocemente con questo tipo di cottura. Ecco il motivo per cui amo tanto i commenti lunghi, completi ed articolati: si scambiano idee, opinioni, proposte e si imparano tante cose nuove!
    Grazie per la condivisione e un bacio 🙂

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  6. Ma che genialata, Tatiana!!! Mi piace troppo questa idea!! E sono tanto curiosa di provare. Beh, io la pentola di ghisa non ce l ho, però una col fondo spesso sì. Solo che….chissà se posso provarla con pasta di kjamut, di Farri o di mais…tentar non nuoce, io mi salvo la ricetta!!( come te amo la lastra super al dente e min ha fattomorire la massima iniuziale ” meglio tirarla sul muro e abbatterlo….”: fantastico!!
    Un bacione grandissimo, grazie dell idea!

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    • Ecco, la stessa cosa che dissi io la prima volta in cui vidi questa ricetta: una genialata! Oltretutto le nostre vacanze sono sempre in camper, quindi risparmio di gas e di acqua per lavare l’unica pentola e senza perdere nel gusto…anzi! E ti assicuro che ad usare una pasta di ottima qualità viene giù anche il muro 🙂
      Mentre attendo i tuoi esperimenti con farine alternative io provo con quella all’uovo, così dimezzo ulteriormente il tempo di cottura 😉
      Un bacione!

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  7. Io uso questo sistema per tutte le paste con i legumi, ma cosi non ho mai provato, sono scettica lo ammetto!
    Comunque con i paccheri si possono fare infiniti piatti buonissimi tra cui paccheri con la rana pescatrice, con la cernia, la gallinella di mare, ai frutti di mare, al ragu’ e ricotta, come pasta al forno….!

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  8. Ciao Tatiana, non sapevo di essere una rivoluzionaria…ho sempre usato questo metodo per cuocere la pasta in campeggio da almeno 20anni…per molti motivi: sporcavamo un solo pentolone, non c’era il problema di scolare e poi…avevamo un solo fornello disponibile… Vedi come eravamo avanti…però non lo sapevamo!!

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  9. E’ passato un anno e mezzo! La pasta col pomodorino è ormai finita, io sono rimasta sullo zerbino ad aspettarti … invano!
    Ho capito di essere sul vecchio blog ma a me quello nuovo su Ifood non si visualizza … come posso fare?
    Un bacione da Affy ♥

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