Un Natale profumato di cannella anche per Bubu e Polly

IMG_2310-001

Mica pensavate che non pensassi a coccolare anche le mie pelosette? Le vedo guardare con occhi stupiti le lucine dell’albero, le candele profumate, i dolci che sforno e che profumano tutta la casa di vaniglia, spezie, burro… e loro sono l√¨, sempre con i loro occhietti adoranti aspettando che cada una briciola. Invece questa volta ho voluto pensare a loro realizzando dei biscotti speciali e profumatissimi…. che sono andati a ruba!

Mentre mi godo i loro bacini di gratitudine, ecco la ricetta ūüôā

IMG_2307-001

Ingredienti:

150 g. di farina di riso

100 g. di farina di grano tenero

1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere

1 pizzico di vaniglia

200 g. di acqua

Procedura:

Nulla di pi√Ļ semplice…mescolare il tutto e stendere il composto su una teglia rivestita di carta forno, livellando con le mani umide, infornare a 18’¬į per circa 30 minuti, poi, una volta raffreddati, tagliare a quadrotti e conservare in una scatola di latta.

Golosaura n.1: Polly

Golosaura n.1: Polly

Golosaura n.2: Bubu

Golosaura n.2: Bubu

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Una gelatina che profuma di Natale!

IMG_2293-001Ci ho pensato oggi, all’ultimo momento per regalarne qualche vasetto, ma non avevo il tempo per poter seguire i fornelli con la cura necessaria ad evitare qualche disastro, quindi io la propongo con il Bimby per comodit√†, ma sappiate che un frullatore ed un pentolino saranno sufficienti (e un mestolo in mano per evitare i disastri che io temevo)!

IMG_2300

Ingredienti:

arance (io tre grosse)

zucchero semolato (io 300 g. per pareggiare il peso netto del succo dell’agrume)

Procedimento:

ho pelato a vivo le arance avendo cura di conservare la buccia esterna (che io tolgo con il pelapatate… √® comodissimo), metterle nel boccale e frullarle a vel. 5 per 15 secondi.

Cuocere 10 min. a 100¬į a vel.1, passare il succo con un colino, poi aggiungere lo zucchero (pari peso rispetto al succo rimasto) e riprendere la cottura per un’ora, temp. Varoma (senza coperchio dosatore), vel. 1.

Invasare dopo aver precedentemente sterilizzato i vasetti e capovolgere: a me ne è uscito un vasetto della marmellata pieno.

Sarà un pensierino natalizio molto gradito e, soprattutto, è splendida spalmata sul pecorino stagionato!

IMG_2301

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Un mondo speziato sotto l’albero

2

Finalmente sono operativa, pc acquistato e consegnato a tempo di record grazie ad Amazon… ora non vi mollo pi√Ļ, promesso!

E sono anche tornata in cucina, nel relax di una giornata finalmente trascorsa in casa dopo aver lavorato per settimane come un somaro, dopo aver corso ovunque come una pazza per rincasare all’ora di cena stravolta: la cucina √® il mio angolo di pace dove mettere in funzione il Bimby e preparare impasti profumati come questo, dove infornare e nel contempo spadellare glasse deliziose.

Ora il risultato del mio lavoro me lo sto godendo sul divano, con un plaid scozzese a scaldarmi, una tazza di infuso speziato e questi dolcetti deliziosi che, una volta freddi, sono irresistibili… il coronamento di un pomeriggio perfetto sotto l’albero di Natale illuminato!

La ricetta nasce da una stupenda proposta di Margherita, da me inizialmente modificata a causa dell’irreperibilit√† di un paio di ingredienti, e poi definitivamente stravolta perch√® in cucina non ho regole fisse e mi lascio guidare dalla passione.

3

Ingredienti:

Per la base:

110 g. di burro morbido

80 g. di zucchero di canna o semolato

190 g. di farina

2 uova da 40 g.

1 cucchiaino di noce moscata

2 cucchiaini di cannella

1 pizzico di chiodi garofano macinati

1 pizzico di zenzero macinato

1 pizzico di pimento

1 pizzico di pepe nero

1 pizzico di sale

Per la glassa:

75 g. di burro

2 cucchiai di miele di castagno

100 g. di zucchero a velo non vanigliato

3 cucchiai circa di zenzero macinato

Per la finitura:

q.b. di pistacchi di Bronte macinati finemente

Procedimento:

Lavorare il burro, lo zucchero e il sale sino ad ottenere un composto cremoso, poi aggiungere il resto degli ingredienti continuando ad impastare sino ad amalgamare il tutto alla perfezione; foderare una teglia con della carta da forno e travasare il composto livellandolo bene con le mani inumidite.

Infornare in forno preriscaldato e cuocere a 180¬į (ho usato il ventilato) per circa 20 minuti, controllando la doratura del dolce e, nel mentre si cuoce, preparare la glassa in un padellino antiaderente mescolando sino ad ottenere la consistenza di un caramello; appena estratto il dolce dal forno cospargerlo immediatamente con la glassa e, subito dopo, con la farina di pistacchio.

Una volta raffreddato toglierlo dalla teglia, levare la carta forno e tagliarlo a quadrotti: se ce la fate a non divorarlo subito si conserva in un vaso di latta per alcuni giorni.

4

Con questa ricetta¬†partecipo al contest “Raccontami il tuo Natale in una ricetta di¬†Tortedinuvole” con la seguente motivazione, come da regolamento:

Non si tratta di una ricetta della tradizione della mia terra, ma contiene in s√® tutte le spezie e il profumo del miele che ho sempre amato e che ancora ritrovo in molti dolci diffusi nella mia citt√†, frutto di contaminazioni con i paesi dell’est che hanno sempre contemperato la nostra cultura di zona di confine; Trieste da sempre ha avuto una forte presenza di esponenti greci e ora la cultura serba spopola, con forti contrasti ideologici ma con una sapienza pasticcera di tutto rispetto… ecco, sono questi i profumi che ho voluto riprendere e riproporre a modo mio!

contest-tortedinuvole

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Tra #tante cose belle# c’√® Vaty!

Giveaway-Vaty-Thai-pianist-330x469

L’occasione di scrivere qualcosa in merito me l’ha data lei,¬†della quale ne ho scritto sempre bene, ma mi fa piacere farlo pubblicamente: la possibilit√† di farlo cos√¨ viene dal suo giveaway, al quale partecipo principalmente perch√© ad indirlo √® stata Vaty, piccola donna coraggiosa che ammiro dal primo giorno in cui ho incontrato il suo blog e lei lo sa perch√© gliel’ho¬†scritto nel primo post, perch√© l’ho sentita cos√¨ vicina immediatamente quando ho realizzato che la sua voglia di arrivare, di realizzare qualcosa, era come la mia. Perch√© anch’io ho seguito il suo percorso di studi, duro, faticoso…e l’ho fatto lavorando, con una famiglia sulle spalle e senza che nessuno credesse in me: Vaty ha lottato tanto, contro chi le viveva a fianco, in un mondo lontano anni luce dal suo paese di origine, imparando da zero una lingua nuova e tanto diversa dalla propria, sentendosi inadeguata eppure… dal brutto anatroccolo √® nato un cigno, perch√© i brutti anatroccoli non esistono, ma esiste solo l’ignoranza che ci circonda e lei l’ha capito perch√© √® una donna determinata ed intelligente che, nonostante il dolore e i rifiuti, non ha mai perso la grazia e la gentilezza.

Vaty bella, che ti apprezzi tanto lo sai, ma ora lo sanno proprio tutti ed è giusto così perché le persone di valore vanno riconosciute a piene mani!

Ah…alla fine me ne stavo anche scordando:¬†“Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel‚ÄĚ (sezione Travel).

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Sformato ai ceci con crema di nocciole, mandorle e miele d’acacia

Immagine 041

E’ ¬†raro che io partecipi a dei¬†contest o ad iniziative di qualsiasi genere che poi alla fine mi fanno sentire “costretta” da termini di pubblicazione, da banner che mi complicano la mia scarsa vita informatica o da ingredienti che non sempre ho il tempo di andare ad acquistare; eppure questa volta sono qui, nemmeno io so bene il perch√© di questa decisione arrivata di getto, senza pensarci troppo… probabilmente perch√© l’estate appena trascorsa ha visto il mio primo assaggio di Abruzzo grazie ad una sosta in camper nel corso del¬†rientro a casa dalle vacanze, una sosta non troppo studiata, quasi casuale che per√≤ mi ha permesso di conoscere una terra bellissima, ricca di verde lussureggiante, piena di piccole citt√† ordinate, pulitissime, dai servizi ineccepibili e in cui¬†il contatto con la gente √® stato molto piacevole e ricco di cordialit√†. Ho avuto modo di toccare con mano quel rapporto speciale con le persone umili, con la realt√† semplice dei piccoli centri non ancora divorati dall’egocentrismo dei pi√Ļ o dal consumismo dell’apparenza e proprio a questo “bel vivere” voglio dedicare la mia ricetta, ad una¬†regione da valorizzare perch√© i¬†frutti della sua terra non meritano nulla di meno di altri prodotti ben pi√Ļ conosciuti. Grazie per l’ospitalit√† Abruzzo!

Immagine 038

Ingredienti:

200 g. di ceci ammollati e lessati con un pizzico di sale

350 g. di latte

60 g. di miele di acacia (pi√Ļ un cucchiaio per la copertura di mandorle)

5 cucchiaini abbondanti di crema di nocciole (volendo fatta in casa)

3 cucchiaini di caco amaro

1 cucchiaio scarso di agar-agar

1 manciata di mandorle non pelate

Procedimento:

Riscaldare 300 g. di latte e farvi sciogliere l’agar agar mentre, a parte, i ceci andranno frullati con 50 g. di latte, la crema di nocciole, il cacao e il miele, per poi unire il tutto all’agar agar mescolando con una frusta sino ad addensamento; far riposare, una volta raffreddato, il tutto nel frigorifero per qualche ora. Prima di servire tostare in padella, per pochi minuti,¬†una manciata di mandorle e poi¬†¬†tritarle grossolanamente¬†in un mortaio, senza spellarle come ho fatto io, per¬†ottenere un sapore pi√Ļ intenso e rustico, mescolarle con una cucchiaiata di miele di acacia e versare il tutto sullo sformato.

Immagine 037

Immagine 039

Immagine 044

Immagine 048

Immagine 051

Con questa ricetta partecipo al contest “Taste of Abruzzo – It’s Xmas Time”:

Banner_ContestTaste_Xmas02-1024x635

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Una “ola” per Stefania!

Copy of Madain Saleh Feb 2013 084

Non sono una persona che partecipa volentieri a contest, giveaway o altre iniziative, anche se ultimamente ho avuto qualche spinta per qualche partecipazione, che ho accolto ben volentieri anche nella speranza di non fossilizzare questo povero blog trascurato con l’idea che se ho una scadenza magari qualcosa si muove….

Araba ha aperto questa iniziativa e il motivo principale per il quale ho aderito √®: LEI! Perch√© ho sempre avuto un’ammirazione sconfinata per questa donna coraggiosa che si √® avventurata in un mondo difficile e ostile per un’occidentale dalla mentalit√† aperta e che riesce ogni giorno ad affrontare qualsiasi ostacolo con una dose di umorismo assolutamente contagioso… ancora mi sganascio dalle risate quando penso ad un post in cui descriveva in maniera molto realistica l’approccio con un povero macellaio sprovvisto di carne di coniglio ūüôā

Questo post √® tutto per te Stefania, perch√© proponi delle cose strepitose in maniera talmente pratica (“furba”, secondo la tua terminologia, peraltro molto appropriata) e realizzabile anche da chi, come molte di noi, arriva la sera stremato da una giornata di lavoro, perch√© sei intelligente, simpatica, dissacrante e hai la forza travolgente di un uragano!

Dopo decine di volte che hai allietato le mie letture per una volta volevo regalare in pensiero di cuore a te… buon “blogcompleanno” Araba!

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

La merenda di “Aulin” di Federico

Immagine muffins5

Halloween, ci siamo! E, come ogni anno, ci sono i bimbi che si divertono, c’√® la chiesa (per me volutamente con la minuscola visto l’atteggiamento chiuso ed ostile) che lo demonizza e lo demolisce sistematicamente, ci sono i finti italiani che ne parlano male, malissimo perch√© √® una festa importata dall’America; chiariamo una cosa… innanzitutto non accetto critiche da parte di coloro i quali fanno briefing, meeting, steps, la cui giornata inizia con il lunch e la sera indossano il pijama, no, proprio non ci siamo perch√© iniziate ad essere italiani nella lingua che usate, specie quando i sinonimi nazionali esistono e poi ne riparliamo. Poi chiariamo che trattasi di una festa di origine celtica, che non ha nulla a che fare con l’America, quindi di origine anglosassone e specifichiamo anche che a me piace parecchio!

Da anni mio figlio mi chiede di organizzargli la “merenda di Aulin” (come la chiamava lui quand’era piccino) e da allora ogni fine ottobre spignatto pizzette, scodello popcorn, sforno brownies, esco dal supermercato con una carrellata di marshmellows, di cornetti al formaggio e di bibite di ogni tipo; ora i ragazzi sono cresciuti ma lui non molla e si limitano a rompere le scatole a mezzo quartiere con il consueto dolcetto o scherzetto, tornando spesso con un buon bottino, passando per√≤ da casa quando il brontolio allo stomaco si fa presente.

Oramai i compiti si sono divisi: gi√† quando manca un bel periodo al giorno fatidico il nano inizia a decorare la casa… in breve tempo mi sono ritrovata zucche, festoni, ragnatele, teschi e pipistrelli ovunque, cosa che spesso ha provocato in mio marito, che si sveglia all’alba, dei coccoloni galattici trovandosi un pipistrello appeso di fronte agli occhi nella penombra del corridoio, mentre io mi continuo ad occupare della cucina.

Quest’anno ho iniziato ad “halloweeniare” anche prima della sua merenda di Aulin, volendo allietare anche le nostre cene, sconvolgendo il marito che odia la zucca e¬†al quale,¬†invece, ieri sera¬†ne ho propinata una cotta¬†al forno, a fettine, con una manciata di sale grosso al peperoncino e una generosa spruzzata di profumatissime erbe provenzali (a proposito: mezzoretta a 200 gradi con forno ventilato e vi mangiate un’ottima zucca compresa di buccia commestibilissima e deliziosa), accompagnata¬†da una paio di patate dolci (le cosiddette “batate”) bollite e, almeno per salvargli l’umore, da questi deliziosi muffins alle carote viola (ovvio, mica potevo fare Halloween con delle carote normali, no?)!

Che poi, per le foto, ho voluto un tocco pi√Ļ allegro, quasi primaverile (e infatti i muffins gironzolavano allegramente nella cameretta del piccolo protagonista)… perch√© chi l’ha detto che Halloween debba essere necessariamente cupo? Per avere l’umore funereo¬†a me √® bastata l’assenza di luce naturale che mi ha fatta impazzire…. ūüė¶

Immagine muffins6

Immagine muffins4

Ingredienti:

260 g. di farina

120 g. di zucchero

1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaino di cannella

mezzo cucchiaino di zenzero

un pizzico di pimento

sale q.b.

2 uova

150 g. di latte

55 g. di burro

3 carote viola

50 g. di uvetta bollita in acqua e rhum

Procedimento:

Mescolare la farina, il lievito, le spezie, lo zucchero e il sale e mettere da parte; mescolare le uova, il latte e il burro fuso; unire le due parti, quella secca e quella umida, aggiungere le carote grattugiate e l’uvetta.

Versare il tutto nei pirottini e cuocere a 190¬įC. per 35 minuti a forno ventilato.

Immagine muffins3

Immagine muffins2

Immagine muffins1

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Rosso d’autunno

dolce rustico (2)

Mi sveglio tardi alzandomi dal letto pigramente, stiracchiandomi come un gatto, appoggio i piedi nudi sul parquet riscaldato dal sole; dalle imposte filtrano gli ultimi raggi di un’estate tardiva, mi dicono che gioved√¨ ci risveglieremo al gelo di un inverno improvviso, sto pensando solo che i maglioni e i soprabiti sono ancora in cantina e che alcuni acquisti si renderanno necessari.

Mi voglio godere quest’ultima domenica di sole caldo, salgo sulla cyclette e mentre fatico guardo il bosco dalla finestra aperta sul balcone, traendo piacere dai raggi caldi sul volto, mi immergo nel getto della doccia, sotto l’acqua caldissima come piace a me e, per una giornata ancora, posso permettermi di uscire di casa con i capelli umidi.

L’aria √® tiepida, dolce e per una volta mi allontano dal mare: in venti minuti di macchina sono in Slovenia, immersa nei suoi boschi stupendi, mi guardo intorno e annuso l’aria… l’autunno √® alle porte, lo sento nelle narici, le tinte degli alberi iniziano a virare verso l’arancione, il ruggine, inframmezzati dal rosso sanguinolento del sommaco, l’aria √® fresca e umida mentre il sole si tuffa nel mare ancora una volta, mentre lascia il posto ad una nuova stagione e ad un nuovo profumo.

E’ stagione di cucina rustica, di colori tiepidi, di arancioni caldi ed avvolgenti, di bocconi confortevoli che ci accolgono con il loro profumo appena entriamo in casa, √® stagione di tepore e di famiglia, dopo il calore della passione estiva, √® un momento da vivere lentamente coccolandosi e io ho provato a rappresentarlo cos√¨.

dolce rustico (6)

Ingredienti:

110 g. di farina autolievitante mista (a vostra scelta, io ho usato la Vollkorn della Lidl)

90 g. di farina bianca

100 g. di zucchero

3 susine grosse

una manciata di uva passa

mezzo bicchiere di rhum

tre cucchiaini di cannella

un pizzico di zenzero in polvere

un pizzico di pimento

una manciata di semi di sesamo tostati

mezza bustina di lievito per dolci

sale q.b.

Procedimento:

Tagliare a cubetti le susine e mescolarle agli altri ingredienti, dopo aver bollito per qualche minuto l’uva passa in acqua e rhum: con l’impastatrice si fa in un attimo… il risultato dev’essere un composto abbastanza solido, speziato e molto scuro.

Cuocere a 180¬įC. (io ho usato il ventilato) per circa 45-50 minuti o comunque finch√® la crosta non diviene un po’ croccante.

Qualsiasi variante pu√≤ risultare gradevole poich√© questa alla fine √® una “non ricetta” realizzata con quanto mi avanzava in dispensa.

dolce rustico (4)

Tramonto a nord-est

Tramonto a nord-est

 

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

I miei limoni gialli

Immagine 002

Talvolta non √® solo un frutto, √® qualcosa di pi√Ļ, per me l’arancio e il limone sono gli agrumi del sogno, soprattutto il limone mi porta al sogno del mare, non di quello che bagna generosamente la mia citt√† e che amo alla follia, ma di quello “un pochino pi√Ļ gi√Ļ”, quello che vedi come una distesa blu cobalto quando scendi da una strada ripida a picco su un’immensa distesa turchese circondata dal verde argentato degli ulivi.

Il limone √® perfetto in una ciotola di ceramica turchese, mentre luccica sotto quel raggio di sole ancora estivo che penetra dalle imposte blu e vorrei conservarlo per tutto l’anno, con il suo profumo intatto e la sua essenza fresca e piena di energia, con il suo succo depurativo e che riesce ad esaltare qualsiasi piatto, dal dolce al salato.

Ho visto alberi di limone a picco sul mare, sporgenti da rocce che sembrano cadere da un momento all’altro e che invece resistono ai venti della costa, ho provato una sensazione di refrigerio solo a vedere questo connubio di colori: giallo limone, verde ulivo e blu mare… e da quella volta la mia casa √® disseminata di limoni giallissimi e¬†di accessori turchesi, cos√¨ posso sognare il mare anche a gennaio.

E’ il colore predominante nelle ceramiche che adoro, quel giallo meraviglioso che si sposa al blu, quelle perfette per rendere accogliente una cucina, quelle perfette per servire un piatto profumato di Marocco, di Grecia, di Sicilia… quello che, pasticciando e sperimentando, ho realizzato qui sotto.

Immagine 004

Ingredienti:

peperoni piccoli tondi e piccanti

pomodorini secchi sott’olio

origano (ho¬†usato quello raccolto alle pendici dell’Etna)

cous cous (con una noce di burro)

olive nere greche

limoni sotto sale (ho usato quelli portati dalla Sicilia)

capperi di Pantelleria

semi di sesamo tostati

olio evo

Procedimento:

premesso che la quantit√† degli ingredienti √® puramente a piacere, ho iniziato tagliando la calotta superiore dei peperoncini e sbollentandoli per circa quindici minuti, conservando eventualmente la calotta asportata per richiuderli una volta farciti; a parte ho preparato il cous cous, utilizzando quello precotto cui basta aggiungere dell’acqua calda per farlo rinvenire, che poi ho mescolato a tutti gli altri ingredienti, ricordando di dissalare un po’ i capperi e tagliuzzando i limoni a cubetti e, comunque, facendo molta attenzione alla quantit√† finale di sale.

Ho riempito i peperoni con questo mix di profumi, conservando qualche semino per mantenerne la nota piccante e ho terminato la preparazione con una manciata di semi di sesamo leggermente tostati in padella…. che dev’essere assolutamente abbondante!

A questo punto passo ad un paio di dritte per quanto riguarda i limoni sotto sale:

ho sistemato in un contenitore di vetro dei grossi limoni biologici, interi, alternandoli con del sale grosso, del pepe nero in grani, delle foglie di alloro,¬†qualche chiodo di garofano e qualche stecca di cannella; lo spazio rimanente¬†l’ho riempito con dell’acqua, ho chiuso il barattolo e l’ho lasciato a marinare nel frigorifero per (almeno) venti giorni, che nel mio caso si sono tramutati in alcuni mesi….

Immagine 003

Immagine 005

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721

Matite colorate

limoncello (5)

Sparse sul tavolo a colorare la mia vita, le mie emozioni che virano dal calore dell’arancione alla serenit√† intensa del blu cobalto, passando per un intenso verde chiaro, quello del rilassamento, lo stesso dei prati di montagna in piena estate; ho sempre visto la vita a colori, dai sogni in rosa al fascino della nebbia e del suo grigiore, che talora ammanta i momenti di malinconia, di respiri struggenti che durano un attimo perch√© la luce calda dell’affetto √® sempre dietro l’angolo, la stessa luce di una casa immersa nella foschia, quella di un camino acceso che riscalda le guance e il cuore.

Il mio √® sempre stato un mondo colorato dai bigliettini adesivi e dagli evidenziatori, da libri distrutti a forza di colorare, evidenziare, sottolineare pi√Ļ e pi√Ļ volte, finch√® nella memoria rimangono i colori legati ai concetti, finch√® l’apprendimento non diviene variopinto.

La mia vita ha i cappottini turchesi d’inverno, per cacciare il grigiore di novembre, ha i maglioni di lana arancione per colorare la neve di gennaio, √® sempre piena di matite e pennarelli ovunque, che non si fermano su un foglio bianco, ma vanno a decorare tutto ci√≤ che trovano, accompagnandosi sempre ad inserti adesivi, nuvolette e cuoricini.

Questa cremina √® stata preparata con il popone, il melone a pasta bianca, ma mi √® venuto spontaneo fotografarla con il giallo allegro dei limoni perch√© alla fine la si fa anche con questo agrume che adoro, l’importante √® renderla pannosa e fruttata: √® una reminescenza coloratissima delle mie vacanze, il ricordo di una crema arancione a base di melone, ma anche gialla a base di limoni di Sorrento, talvolta bianca e¬†morbidissima come questa…. l’importante √® provarci e questa √® la mia versione.

limoncello (2)

Ingredienti:

500 g. di melone cantalupo (baciro, popone… o come lo volete chiamare) a pezzi per il meloncello, oppure la scorza esterna di 8 limoni non trattati per il limoncello

500 ml. di alcool buongusto

1 kg. di zucchero

500 ml. di latte

500 ml. di panna

un cucchiaino di vaniglia

Procedimento:

Versare in un grosso contenitore di vetro la frutta e aggiungere l’alcool, lasciando a macerare almeno venti giorni. Trascorso tale periodo mettere un una pentola lo zucchero, il latte, la panna e la vaniglia, far sobbollire sino a che lo zucchero non¬†si¬†scioglie, successivamente aggiungere l’alcool filtrato ¬†e, da ultimo, la frutta, per poi frullare tutto con il minipimer.

Imbottigliare filtrando nuovamente e lasciare a riposo nel congelatore almeno venti giorni prima di consumare.

limoncello (1)

limoncello

Un’altra piccola carrellata degli scatti estivi, simbolo del mio profondo legame con il mare e dell’ispirazione che ne √® scaturita anche in cucina.

Lipari

Lipari

Lipari

Lipari

Lipari

Lipari

Per me la solarit√† √® tutta in queste note….leggete anche le parole perch√® ne vale davvero la pena…

DBCFCB9E800D96256F2947FD8B40B721